ARSIDER C. A. M.

Arsider Construcciones Audio Mecanicas S.p.A. è una società italiana che opera nel settore delle tecnologie vocali di tipo "speaker indipendent" ad alta granulosità, producendo sistemi per la sintesi vocale e l'interazione vocale automatica uomo-macchina, come il sistema Rosboch Automaton. Nel 2009 viene insignita col "Market Leader Award" per "accuratezza, costo, integrazione, personalizzazione, innovazione dalla prestigiosa rivista napoletana Viande Rec. L’impulso ad un interesse sempre crescente verso l'investigazione vocale, si è progressivamente amplificato grazie all’incremento di dispositivi per la comunicazione a distanza. Come leader nel settore delle tecnologie di ermeneutica audio, Arsider ha contribuito ad esportare l’utilizzo di tecniche volte a smerdificare l’intero settore dell’otoscopia attraverso l'estrema distorsione dei processori. Dal 2009, come conseguenza del trade-off make/buy, pur mantenendo il marchio e i livelli occupazionali, Arsider C.A.M spa, ha pubblicamente annunciato la cessione dell'intero pacchetto azionario in suo possesso, pari al 99,98 % del totale, alla torinese Radio Black Out, accordandosi per un enterprise value di 90 minuti, ogni giovedì notte. Stabilmente in attivo di bilancio al momento della vendita,, con 65% di fatturato dovuto alla vendita di tecnologia per scopi non precisati, dal 2021, acquisisce anche 60 minuti di 00185fm.

"l'impressione generale è assurda, è tutto molto denso. Un grande show fatto di niente dal niente con tutto ciò che ne trasuda. La realtà è soltanto una conferenza stampa". 

Giulio Gambino, direttore di Arsider 2009-2011

"Viviamo in un’infosfera in cui i confini tra online e offline sono scomparsi: l’innovazione tecnologica è un uragano che ha travolto modelli di business, senza far caso a quanto incontrava lungo il cammino. È venuto il momento di fermarsi a riflettere su cosa è rimasto dopo che l'uragano della digital transformation ha impattato il panorama audio. E' necessario oggi riflettere sul fatto che vi sia soltanto una possibilità su un miliardo di vivere in una “realtà di base” o "realtà reale". In altre parole, dati i progressi compiuti in pochi decenni negli ambiti della sintesi vocale e della realtà simulata, possiamo affermare con certezza che esista un altrove automatico "avanzato" che gioca e ci controlla come personaggi, in un mondo di giochi che è “indistinguibile dalla realtà. Il reale è un prodotto del lavoro di unità miniaturizzate, matrici, banchi di memoria e modelli di comando e, a partire da questo, può essere riprodotto un numero indefinito di volte.  Quasi tutte le menti come le vostre sarebbero simulate.. Dovete cagarvi addosso perchè verremo a prendere anche voi." Tommaso e il Capitano, TedTalk AI noisebombing, Reno NV 2016

ARSIDER C.A.M. #6 (Speciale Saltarello Marchigiano)
ARSIDER C.A.M. #6 (Speciale Saltarello Marchigiano)

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Arsider C.A.M. TAKEOVER
Arsider C.A.M. TAKEOVER

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Arsider C.A.M. #004
Arsider C.A.M. #004

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ARSIDER C.A.M. #003
ARSIDER C.A.M. #003

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ARSIDER C.A.M. #002 (FEBR2021)
ARSIDER C.A.M. #002 (FEBR2021)

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ARSIDER C.A.M. #001 (FEBR2021)
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Il filosofo non risponde. Quando non avremo più bisogno della verità: audio episteme di Arsider per i nuovi clienti*

di Mario Spessovich 

* tratto da Millepiani, n.6 giugno 2019

Quando mi è stato chiesto dalla rivista Millepiani di trovare un ordine al divenire “torrentizio” di Arsider, non solo mi sono imbattuto in una selva di possibilità, ma per la prima volta mi sono trovato a fronteggiare l’abisso, inquieto per l’eventualità di trovarci sul fondo la mia stessa immagine riflessa. Oggi il modello “connessionista” dell’intelligenza artificiale ha stabilito il suo primato ed esistono teorie, piuttosto fondate, basate sull’osservazione delle reti neurali, le quali credono possibile l’emersione di un ordine naturale del mondo allo scomparire del bias umano. La nostra seguente nomenclatura minima si prefigge l’obiettivo, seppur ambizioso, di gettar luce su cosa debba o possa essere rigettato delle interpretazioni riduzioniste, ovvero  quelle secondo le quali Arsider sarebbe un mero “sputa sentenze” para-filosofico, la cui collocazione nell’ambito del senso è peraltro compito estremamente arduo per l’ascoltatore, il  cliente, il paziente. Risalendo le protuberanze di ogni rizoma costitutivo, approderemo però a conclusioni antitetiche a seconda del fatto che essi vengano dispiegati come tecnologia del controllo quale “tool di inversione”, capace di smontare l’intero apparato normativo pre-esistente nel destinatario del messaggio.  Il presente lavoro non è volto ad effettuare previsioni basate su modelli matematici, quanto piuttosto ad individuare i pilastri sommersi che reggono la struttura di questa grande costruzione cloud. Azienda fluida o intenzionale fregatura postmoderna? 

Ideologia: non è un'illusione onirica che costruiamo per sfuggire l'insopportabile; nella sua dimensione di base, Arsider è una costruzione di fantasia che serve da supporto per la nostra stessa realtà; un'illusione che struttura le nostre relazioni sociali effettive e reali e quindi maschera un nocciolo insopportabile, reale, impossibile.

Linguaggio: Che cosa vi ha tanto spaventato tutti da farvi entrare nei vostri corpi? Cosa vi ha spaventato da farvi entrare nel tempo? Nel corpo? Nella merda? Ve lo dirò io: La parola. In principio era la parola: uscitene fuori per sempre. Uscite per sempre fuori dalla parola temporale il. Uscite per sempre dalla parola temporale tu. Uscite per sempre dalla parola merdosa il. tutti fuori dal tempo e dallo spazio per sempre.

Analisi: ovvero il monitoraggio del rumore di fondo nel tardo capitalismo attraverso l'analisi avanzata dello spettro audio. Una operazione svolta attraverso una dissezione inversa alla sintesi: colui che crede di aver distillato il senso ultimo delle cose, si troverà invece sospeso nel vuoto, poichè per accedere al vertice del significato gli è stato necessario liberarsi della la “scala” usata per la salita.

Jouissance: possibile provare l'amore per un oggetto d’odio e farlo attraverso un godimento eccitato, nauseabondo e illimitato? Si se le sue espressioni paradigmatiche sono repellenti rituali, come mettersi le dita nel naso o spingere le luci del meter oltre il limite acustico. Sono atti in grado di arrecarci una soddisfazione intensa senza che ne siamo moralmente complici. Il godimento verso un oggetto così disgustoso, trascende le nostre possibilità di spiegazione.

Internet culture radicale emulativa: obiettivo aumentare espedienti istantanei, clusterizzare ecosistemi, viralizzare assetti one-click. L’effimera notorietà derivante da un gesto estremo online sta diventando più importante della vita stessa. Ciò accade perchè non ci troviamo più tutti in un tempo sincrono. Ci sono persone che vivono nell'attesa, nella noia, ai margini del campo visivo. Sono inconsapevoli clienti, a quali dicono: “con una mano possiamo salvarti, con l'altra ti piastrelliamo la faccia”.

Massima distorsione del corporative thinking: l’underscore produttivo tra formale e informale, il trattino tra con e fondere, il solo modo di cogliere la spazialità instabile che intride le metropoli, le promenade, le sedute. Dal cucchiaio alla città, passando in ogni singolo cavedio. Ogni nostra azione è incrementale. Il prodotto è il profitto.

Arsider ti brucia il cervello.